domenica 5 ottobre 2014

In 100 piazze a vegliare


Sarà che la mia storia parte proprio da quella parte politica con cui ultimamente mi scontro, sarà che il primo modo di cercare di affermare chi ero fu proprio quello dello scontro e delle grida, ma a me l'idea delle possibili contestazioni, se proprio devo essere sincera, mi stuzzicava non poco! Solo il pensiero mi vedeva già pronta a vegliare in piedi, con tutta la mia difficoltà a stare ferma e zitta, ma ancora più motivata proprio perchè osservata, sbeffeggiata e derisa. Sono fatta così. E così ho scelto, anzi abbiamo scelto, mio marito ed io, di vegliare in questi mesi, ogni volta che le sentinelle ci chiamavano, ma anche ogni giorno, parlando con le maestre dei nostri figli, senza mai fare calare l'attenzione.
Poi si è arrivati a questo week-end, un week-end in cui 100 piazze italiane hanno scelto di vegliare insieme per difendere la libertà di parola, per affermare che la Famiglia è quella basata sull'unione tra uomo e donna.
100 piazze riempite da migliaia di persone grazie al tam tam sui social network, perchè nulla, null'altro si è mosso per supportare e sponsorizzare questo evento.
Si sono mossi invece loro, gli attivisti lgbt, pronti a boicottare le veglie anche con la violenza! Sì con la violenza! Questi i messaggi di amiche
- "A Torino provocazioni, disordini, insulti, decine di poliziotti a proteggerci...I manifestanti erano in rapporto di 10 a 1 rispetto a noi ed hanno più volte tentato di forzare le transenne. La cosa che più mi fa rabbia è che uno abbia preso di mira mio figlio 12enne e lo abbia provocato tutto il tempo..."
- "A Bologna la polizia ha dovuto caricare i contro-manifestanti... Molte sentinelle non sono riuscite ad entrare in piazza...Ci hanno fatto un cordone (polizia e digos) per uscire (dalla piazza)...Pare che siano arrivati da Roma a coordinare le proteste...Mio marito ha un mano ferita...Qualcosa gli è arrivato addosso mentre parlava. Discorso fatto velocemente, accorciato/interrotto. Discorso finale non fatto purtroppo."
- "A Milano hanno urlato (ininterrottamente!) cose oscene!"
- "A Trento poliziotti in tenuta anti-sommossa"
- "A Rovereto lancio di uova, in particolare contro un sacerdote

Ho scelto di riportare queste frasi scambiate tra amiche perchè mi hanno permesso di riflettere non poco su quanto stia accadendo, sul momento storico che stiamo vivendo.
Intanto la cosa che mi colpisce di più è la violenza dei contestatori. Quelle stesse persone che attaccano le sentinelle accusandole di discriminazioni ed omofobia, che vanno in giro professando l'amore ed il rispetto, non sono stati capaci di rispettare il silenzio delle piazze. E lo capisco, perchè il nostro silenzio è più potente di migliaia di urla "il rumore non può imporsi sul rumore, il silenzio si!"
Mi colpisce poi il numero: in alcune piazze i contestatori sono riusciti ad essere più di noi. Perchè? La paura sicuramente ha giocato un ruolo importante, ma non basta. Credo che le nostre coscienze abbiano bisogno di un bel frullatore che le agiti per risvegliarle dal loro torpore. L'impressione, quella vera, è che questi attivisti-contestatori hanno capito la portata di questa battaglia più di tanti cattolici. Che pur di non alzare il sedere dal divano fanno orecchie da mercante.
Chi ci può scuotere? Chi ci può fare capire l'importanza del momento storico e sociale che stiamo vivendo? Io non riesco a stare zitta (e quando mai?), non riesco a sottovalutare l'enorme battaglia culturale e sociale che stiamo portando avanti di fronte ad un mondo che cerca di minare e sminuire il valore della famiglia tradizionale, ma soprattutto quello dell'uomo stesso.

Mi pesa scrivere tutto questo, non per quello che dico, ma per quello che temo ne venga letto. Ho davanti a me volti di persone a me care che desidero abbracciare, non offendere, persone a cui voglio bene. Scrivo più per chi la pensa come me che per i contestatori, scrivo perchè vorrei che qualcuno ne fosse provocato almeno al pari che se lo invitassi da mc donald, insomma che prendesse sul serio questo argomento.



18 commenti:

  1. visto che io non c'ero, anche se per i motivi che sai, mi sono permessa di ...rubarti il post. ora è sul mio blog. Perchè tu hai ragione!

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  2. c'è un menefreghismo che fa paura!!!!! io sono solo andata a pisa ma non era così di gran portata...ed è stato bello esserci e dare il mio volto ad una senitnella........ ma la gente no si rende conto dove stiamo andando a parare...... il silenzio può fare la differenza ....
    sono d'accordo con te su tutto

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    1. Purtroppo siamo abituati a muoverci per "cammellaggio" se nessuno ci dice di muoverci allora ci sediamo a guardare. In quanto a prenderci responsabilità stiamo a 0!

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    2. vero vero, so che vegliavamo insieme, in comunione.

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  3. A parte che non è affatto vero che ci siano state contromanifestazioni violente! A Bergamo un ragazzo contromanifestante è stato minacciato da voi sentinelle, e la polizia l'ha allontanato perche non venisse percosso dalle sentinelle: è a verbale, potete verificare. Infine, perchè sentite il bisogno di manifestare per NEGARE diritti agli altri? Vergognatevi!!

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    1. ciao Maddalena, intanto ti ringrazio per essere passata di qui!
      purtroppo i fatti che racconto sono reali: almeno 20 piazze hanno subito attacchi verbali che sono diventati fisici in 4 o 5 di queste. negare la violenza subita dalle sentinelle, vuole dire negare la realtà!
      le cose che ho raccontato in questo post sono reali! sono scambi di messaggi privati con delle amiche, la cui attendibilità è indubbia. fior fior di giornali stanno dedicando pagine a . quanto accaduto, indipendentemente dell'appartenenza politica.
      negare tutto questo vuole dire mettersi le bende sugli occhi.

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    2. nessuno di noi vuole negare dei diritti, al contrario di chi ci limita . il diritto alla libertà di pensiero e parola. la legge sull'omofobia è una legge che nega, la violenza subita nega! noi no.
      certo,sosteniamo che l'unione tra omo ed eterosessuali sia una cosa diversa, che la famiglia sia,fondata sull'unione tra un uomo con una donna. è questo quello di cui devo vergognarmi?

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    3. Solo una domanda: quindi un omosessuale non ha diritto di costruire una propria famiglia, vedere tutelati i proprio figli dalla legge di uno stato laico, come accade in tanti altri paesi d'Europa. Sostenete questo o sbaglio? E non vuol dire negare diritti fondamentali?
      Elisa

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    4. esatto elisa.
      un omosessuale ha il diritto di fare quello cohe vuole con chi vuole. in primis ha però il diritto, come tutti, di essere rispettato.
      questo però non vuole dire che un omossessuale possa (o debba) essere famiglia.
      Due bambini sono tutelati dal fatto che hanno una mamma ed un papà.!
      cos'è un diritto fondamentale? chi lo stabilisce?

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    5. Quindi i bambini che hanno una sola mamma o un solo papà perché l'altro genitore - mettiamo caso - è morto, sono bambini che non devono essere tutelati?
      A prescindere dal concetto filosofico di famiglia, queste persone vogliono solo una regolamentazione. Oggi in Italia ci sono tantissime famiglie (si, famiglie) omosessuali con figli, i quali "appartengono" solo a uno dei due genitori. L'altro genitore non può assisterli perché non è previsto dalla legge. Credo che questo sia più grave di ogni altra cosa perché ogni bambino, a prescindere da chi siano sua madre e suo padre, deve essere tutelato.

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    6. la tutela sui minori già c'è, e la miglior tutela è garantirgli una mamma ed un papà. i bambini di una coppia omosessuale hanno una mamma ed un papà, così come tutti noi, non può essere diversamente da così.
      ci sono famiglie monogenitoriali, hai ragione, in cui questa è una condizione.
      l'altro non è il genitore! come puoi dire che un bambino deve essere tutelato a prescindere da una madre ed un padre? di quale diritto parli?
      tu nasci da una madre ed un padre. punto. questa è la realtà e non può essere distorta.
      la famiglia non è un concetto filosofico, ma reale, assolutamente reale.e lo dico subito, non mi interessano esempi estremi di famiglie del mulino bianco od iper violente.
      per concludere, i figli non appartengono a nessuno. i figli sono un dono, non una proprietà. forse, proprio qui sta il punto!

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  4. da una discussione su internet:
    "Non paragono le Sentinelle ai nazisti, se non come iperbole, per carità, ma è innegabile che il clima che creano sia molto simile a quello precedente alla Notte dei Cristalli..."
    vi prego, ditemi che non è vero, ditemi che ho sbagliato a leggere! allora ditemi che sono sbagliata io! ne ho piene, pienissime le palle di queste etichette attaccateci dai benpensanti, dove per rendere più facile il gioco ci omologano a dei clichè da loro ipotizzati.
    e poi...insomma...creiamo un clima come quello dei nazisti?????????? quindi ci meritiamo qualcosa come la notte dei cristalli?????????
    ah, chi lo scrive non è un omosessuale, ma un mio conoscente (amico? sono la loro testimone di nozze) cattolico adulto!

    fermiamoci e fermatevi a riflettere!

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    1. Io sono cattolica e adulta, non paragono le sentinelle a nulla. Non credo assolutamente che si possa paragonare qualcosa, qualsiasi cosa, al nazismo.
      Odio le etichette, non dovrebbero essere attribuite etichette a nessuno. Così come non ci dovrebbe essere una famiglia che merita di essere chiamata tale, e una no. Io purtroppo non posso condividere questo pensiero. Non ce la faccio assolutamente. Qua si parla di persone che si vogliono bene che hanno dei figli. Cosa tolgono alla tua famiglia? Perché si deve lottare contro un nome? Ci sono tanti modi di vedere le cose, alcuni non li capiremo mai perché sono *oltre* la nostra educazione o il nostro modo di pensare. Ma ecco siamo noi manchevoli. Capirei la rivolta delle sentinelle se si parlasse di istituirr una nuova famiglia e "cancellare" quella tradizionale. Ma così no. È un valore aggiunto e una realtà che GIÀ esiste! Serve solo la legge. Ci sono delle mamme che hanno dei figli da un donatore di sperma, la fecondazione eterologa la fanno anche gli eterosessuali, adesso si potrà fare anche in italia. La differenza tra gli etero e i gay dov'è in questo caso!?
      È vero, un figlio è un dono. Ma non tutti credono in Dio e non tutti credono che un figlio sia un dono sol perché arriva tramite vie naturali. Il concetto di famiglia cristiana è solo esclusivamente per i cristiani. Il concetto di famiglia sociale è invece per tutti.

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  5. il concettodi famiglia non è solo dei cristiani ma del mondo tutto ,,...cristiani e non ...e la famiglia è formata da un uomoe una donna ...ed anche con due uomini o due donne mi spiegate come nascono i figili? vengono dal vento..... una donnaha bisongo di un uomoper fare figli e voeversa....no raccontiamoci balle assurde...
    nessuna giudica nessuno ma no equipariamo la famiglia ad un unione tra due dello stersso sesso perchè non è cpsì.
    che si amino pure nessuno lo vieta ma è una cosa diversa.
    e crescere con un genitore solo perchè l'altro ti è venuto a mancare non è come crescere con un due uomini o due donne....hai ilricordo del genitore perduto e respiri di lui attraverso al genitore che hai...
    tutta questa tolleranza mi sembra fuori luogo....
    scusa jeknmi sono dilungata

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    1. Rispetto la tua opinione ma non posso essere d'accordo. Si possono portare mille esempi, come il genitore che abbandona la famiglia, le ragazze madri.
      Intanto però vorrei dire che mi spiace leggere frasi come "tutta questa tolleranza mi sembra fuori luogo": la tolleranza non dovrebbe essere mai fuori luogo soprattutto se riguarda un argomento che non lede i diritti di alcuno ma tenta di dare dei valori aggiunti. Soprattutto se si pensa un secondo a Gesù e al suo modo di agire più che tollerante (Gesù è stato intollerante solo con i farisei. Accoglieva ogni persona, sia peccatori invitandoli a non peccare più, sia individui di altri credi, e non si è mai espresso a favore o contro gli omosessuali).
      Per quanto riguarda il fatto che "naturalmente" bisogna che ci siano un uomo e una donna: i bambini nati da fecondazione assistita eterologa hanno diritti perché i genitori acquisiti saranno un uomo e una donna. Cosi come i bambini adottati nati da altri genitori che li hanno abbandonati e accolti in una famiglia composta da un uomo e una donna. Sono nati da due genitori ma cresciuti da altri due. Un bambino si fa con un gamete maschile e uno femminile. Un bambino puo' crescere con un solo genitore, con due genitori maschi, con due genitori femmine, con un genitore uomo e uno donna. Non vedo perché non debba essere così per i gay. (A parte che tutta questa naturalezza ce la ghiochiamo a nostro piacere perché se dovremmo seguire l'ordine naturale delle cose non esisterebbe la medicina tutta che stravolge la storia naturale e in caso di patologia e in caso di parafisiologia).

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    2. io non voglio parlare di famiglia cattolica, ma di famiglia proprio dal punto di vista sociala. la famiglia è il nucleo base della società! il matrimonio (anche civile) è l'unione tra un uomo ed una donna ed in questa unione esiste la possibilità (almeno in potenza) di generare dei figli. i figli nascono da un gamete femminile d uno maschile, e chi li produce sono proprio un uomo ed una donna. non si può venire meno a questa evidenza. il fatto che un bambino debba avere una mamma ed un papà è un diritto stesso del bambino, nonchè un desiderio insito nella natura umana. il fatto che esistano famiglie monogenitoriali è una realtà di comune riscontro, spesso però questa è una condizione, non una punto di partenza. un conto è affrontare una condizione, un altro dire che questo è auspicabile!
      è evidenza di chi ha esperienze di affido ed adozione, che spesso si arriva ad un punto in cui, nonostante l'amore ricevuto, il desiderio di conoscere i genitori naturali o di frequentarli maggiormente, diventa reale, proprio per un richiamo verso le nostre origini.

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  6. thereseM ... chi ti parola è figlia di separati purtroppo e sa che vuoldire non aver avut un genitore 24 ore su 24 e no è normalità!!!!! èunamancanzaconcui convivi ma che non cancellerai mai.
    lami troppa tolleranza è riferita al no voler vedere l'evidenza..ifigli adottati comunque hanno bisognodi un padre e unamadre ....e come ha detto jek no si parla di famiglia cattolica ma di famiglia .....
    se no hai entrambe le figure genitoriali di riferimento comunque ti manca qualcosa e tiripeto lodico per esperienza.poi si crescee si va avanti ma quando vedo i miei figli abbracciare illoro padre ancora sento la mancaza di quellìabbraccio che noho avuto!!!

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