mercoledì 30 aprile 2014

Phishing ed identità rubate

Ti svegli una mattina e scopri di essere stata phishiata. Cos'è questa parola? Io ne ignoravo l'esistenza, figuriamoci il significato, fino al momento in cui ho perso la mia identità, anzi più che perso me l'hanno rubata.
Nella memoria si fa largo il vago ricordo di un film in cui il protagonista un giorno si sveglia e scopre con orrore che tutta la sua vita gli è stata rubata. Non c'è più. Scomparsa! Ogni suo tentativo di dimostrare la propria identità finisce contro un muro di gomma.
Senza arrivare a tale tragicità, a me è successo lo stesso con la mia identità web.
Ora chiudete gli occhi e sognate con me. Anzi, questo non è un sogno, è un incubo.
Giovedì mattina mi sveglai e, ignara di quanto stava per accadere, anzi era già accaduto, andai al lavorare. Sul più bello ecco la primo telefonata che mi comunica che sto inviando e-mail in cui chiedo soldi. Io? Ma se sto lavorando! E poi, va bene che non siamo ricchi, ma proprio mandare in giro e-mail per chiedere l'elemosina...A questa seguirono messaggi e altre telefonate che si informavano sulla mia salute. Pensai fosse un virus e con enorme imbarazzo cercai di spiegare che stavo bene. Già questo mi indispettiva, ma presto l'amara verità: nottetempo qualcuno si era introdotto nella mia posta elettronica ed iniziò ad inviare mail a mio nome.


Provai immediatamente ad accedere al mio profilo e....la password era stata cambiata. I siti mi dicevano che la mia e-mail usata per accedervi non era più attiva. Anche il mio blog, il mio amato blog, le pagine in cui avevo lasciato una traccia di noi, era scomparso, rimosso. Un senso di disperazione e di impotenza pervase la mia mente. Cosa stava succedendo? Super papà-kunta era l'unica mia salvezza, ma anche lui brancolava nel buio. Un barlume, uno spiraglio: altre persone erano nella mia situazione, altre persone erano già state vittime del mio stesso problema. La soluzione era però lontana: ogni tentativo di riappropiarmi della mia identità falliva miseramente perchè google non riconosceva più le mie impostazioni di sicurezza. La mia identità, io non volevo altro che la mia identità! Volevo gridare contro il computer, contro il web, contro questa maledetta sicurezza. Non c'era modo, nessun modo di dire chi ero. Dovevo riuscire a convincere un file in formato elettronico che io ero io!

Ora aprite gli occhi perchè l'incubo è finito! Sono stata aiutata e il giorno successivo io ero tornata ad essere io! Quasi tutto era tornato al suo posto e non rimaneva che proteggerlo al meglio...con l'illusione di mettere al sicuro la propria identità...almeno fino al prossimo attacco!

8 commenti:

  1. nel cso succedesse anche a me ... sarai l amia esperta!!!
    quando succedono queste cose viene un nerovoso assurdo!?!?!

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  2. Umamma, davvero come un film... immagino che arrabbiatura, una volta capito l'origine del problema...
    Meno male che avete risolto: mi sareste mancati, eheheh!!! ^_^

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    1. più che capito abbiamo avuto angeli intorno che ci hanno aiutati! ero incavolata nera e contemporaneamente depressa all'idea di perdere questo spazio e tutte le memorie qui raccolte, gli incontri, le parole condivise.

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  3. che nervoso!!!!!!!!! io avrei sclerato perchè non avrei saputo dove rigirarmi :-)

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    1. un nervoso pazzesco! e io ho sclerato! per fortuna ho dei grandi amici!

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  4. Uh mamma!!! Che orrore, davvero un incubo!

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  5. Oh cavolo che paura!!! Non pensavo potesse accadere una cosa del genere, tu che purtroppo ci sei passata, ci dai delle dritte per proteggerci meglio?

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    1. i consigli sono due:
      -non inserire nei là propria password in mail o messaggi anche se possono sembrare veritieri. secondo me mi hanno rubato la password una volta che mi è arrivato un messaggio sulla pista che mi diceva che avevo delle mail in . sospeso e che dovevo inserire la password per riceverle. il problema è che il dettaglio sembrava reale ti porta il nome di google e dove ho inserito la password sembrava il classico format che si usa per accedere.
      -attivare la doppia protezione che è un po' una rottura di scatole ma permette un doppio controllo prima di riuscire ad accedere al proprio profilo. questo vuole dire che se anche uno scopre la tua password e la inserisce non riuscirà comunque ad accedere

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